


***
...io credo che farei meglio a trasferirmi a Roncade per i weekend... se la stagione del New Age continua così!
:D
...e una volta tanto si arriva per tempo!
[YEEEEEEEEEEEEEEEH!]
anzi, in anticipo!
[UUUUUUUUUUUUUUH!]
troppo in anticipo...
[BUUUUUUUUUUUUUUUUUUH...]
i cancelli sono ancora chiusi...
[...]
c'è poca gente all'ingresso e già mi aspetto un totale di presenze da competere coi proverbiali 'quattro gatti'.
d'altra parte... gli One Dimensional Man... ma chi vuoi che li conosca a parte me e un'altra dozzina di sfigati?
[presuntuoso...]
...vabbè, il gorilla ci lascia entrare, paghiamo il biglietto, mi prendo una coca e subito mi precipito a studiare la situazione sul palco.
dietro c'è la 'batteria grande' degli ODM e tutto il loro ambaradan.
davanti c'è una batteria minuscola, con ai lati due gruppi di tastiere, sintetizzatori e macchinari vari. la disposizione a U degli strumenti è concentrata in pochissimo spazio. per il resto il palco è del tutto spoglio.
...molto claustrofobico devo dire! sono curioso. e promette bene.
nell'attesa osservo anche la gente... siamo sempre in pochissimi. la maggioranza è composta da barboni post-puberali dal tono indie di cui molti con indosso cappelli e cappotti dei loro zii poveri... avessi avuto un mitra... -_- [si, adoro giudicare la gente dalle apparenze. e chi dice di non farlo è un IPOCRITA DI MERDA.]
...ah! non posso fare a meno di ripensare a quanto hanno fatto iThe Dillinger Escape Plan su questo stesso palco 2 settimane fa. mi balza il cuore in gola!
cristo! la trave è veramente in alto! Puciato deve avere dei quadricipiti della madonna per essere riuscito a saltare fin lassù.
XD
...bene. siamo davanti, quasi sulle transenne, e un'intensa modulazione sonora si sta prolungando da diversi minuti, la regia ha iniziato a buttare fumo. la luce è bluastra. anche il suono è bluastro.
dopo questa lunghissima intro, fanno il loro ingresso tre figure incappucciate... minchia! non sapevo che la scaletta comprendesse anche i Sunn O))) !!! XD
... scherzi a parte, questi sono gli Aucan giovanissima realtà bresciana che col drone non ha nulla a che fare.
si, perchè gli Aucan fanno....................boh!
beh, mi viene naturale paragonarli ai 65daysofstatic.
si, perchè anche i 65daysofstatic fanno....................boh!
...è arduo definire la loro musica! c'è del post-rock, tanta elettronica, basi preregistrate, dub, dubstep, noise, industrial... insomma, è uno di quei gruppi che prende tutto quello che gli piace, lo mette insieme e poi lo risuona a modo suo.
il risultato è un'amalgama di suoni cristallini, ritmiche secche, distorsioni e pesantezze varie.
e quest'amalgama è fatta con chitarra, basso, batteria e tanti, tanti synth. ci sono anche parti cantate, ma si tratta di poche frasi smozzicate e altre cose che somigliano quasi a degli slogan.
...nonostante lo spazio ristretto, cannibalizzato dalla presenza della strumentazione degli ODM, i tre sono presi benissimo e le due figure ai lati saltellano di continuo, mentre il batterista gli dà che è una bellezza.
quello che sprizza maggiore entusiasmo è sicuramente il cantante/bassista/tastierista; di lui mi è rimasto impresso in particolar modo quando si è messo a suonare la tastiera COL BASSO. XD
...ma è soprattutto la dimensione 'batteristica' ad essere spettacolare.
innanzitutto il personaggio impugna le bacchette in modo stranissimo, praticamente al centro della loro lunghezza, poi lo strumento è arricchito da vari elementi percussivi, assieme ad un pad elettronico, e infine ci sono le stravaganti strutture dei beat, che incrociano e talvolta sovrappongono suoni per metà digitali e per metà naturali.
...il contrasto tra l'azione sul palco e quello che vi accade sotto è fortissimo: il pubblico è fermo, praticamente ipnotizzato, e si sveglia dalla trance solo alla fine dai brani, per elargire applausi generosi e meritati.
il rapimento è totale. dal canto suo il terzetto è parco di parole, impegnato com'è in quello che sta creando. i ragazzi non hanno un attimo di tregua. ecco, forse un quarto elemento che si smazza la maggior parte dell'elettronica li renderebbe più liberi di agire.
...intanto che andiamo avanti, i fumi hanno creato una nebbia piuttosto fitta tanto che, nonostante la posizione avanzata, faccio fatica a percepire i dettagli.
gli ultimi due brani sono praticamente dubstep e il primo è una bomba di quelle toste.
avete mai sentito un giro di basso dubstep fatto con la chitarra? speciale! se siete in dieta state lontani dagli Aucan, perchè qua c'è solo roba grassissima! XD
e visto che il brano non è sufficientemente stravagante, sul rullante viene incastrato un piatto, giusto per aggiungere un timbro ancora più particolare alle percussioni.
il risultato è un pezzo dal giro bello rotondo e dai battiti spiccatamente metallici e sordi... fantastico!
è da queste cose che si evince la volontà di sperimentare. ma non è sperimentazione fine a se stessa, è una ricerca che porta a risultati concreti. la mescolanza di cui parlavo prima ha una forma ben precisa e i tre sanno quello che fanno e lo fanno bene.
sono bravi e hanno stile.
...certo, saranno pure acerbi e un po' impacciati, ma sono giovani! glielo si può perdonare.
mi erano piaciuti un sacco su disco [ascoltate l'ep DNA, che merita] e adesso posso dire che funzionano bene anche dal vivo.
bravi Aucan, stelline nascenti del panorama italiano. siete delle promesse! adesso vedete di non bruciarvi.
:)
...finito lo show, appena mi volto rischio un infarto... e tutta 'sta gente da dove è uscita??? il locale è pieno!
altrochè i proverbiali 'quattro gatti'!
non avrei mai pensato...
[ri-presuntuoso...]
...ok, scavalco il bordello e mi faccio servire una Corona dalla barista meno vestita sulla faccia della terra [praticamente indossava solo l'IDEA di un vestito]. mi dice che deve mettermi la birra nel bicchiere di plastica! le dico che va bene così. [beh, poteva anche dirmi che doveva versarmela sulla testa, mi sarebbe andato bene comunque... che libidine di ragazza!]
e ci mette pure la fettina di limone!
nella Corona.
nel bicchiere di plastica.
surreale.
tutta la scenetta mi ripaga dei 5 euro che ho dovuto sborsare per la fottuta birra...
...vabbè, visto il casino che si è generato, ci tocca restare in posizione più arretrata rispetto a prima... è impossibile muoversi per trovare un buco più avanti.
...ah! non vedo l'ora che gli headliners inizino! ho vaghi ricordi di un loro concerto a Codroipo, in una cazzo di sagra di merda del cazzo, quasi diecimila anni fa. rammento solo che che mi hanno impressionato moltissimo in quell'occasione! credo siano stati il primo gruppo che mi ha portato ad avvicinarmi al rock. [prima ero un industrialone senza scampo che snobbava qualunque genere musicale che non prevedesse anche sintetizzatori e sospensioni di camion amplificate]. e cmq, più in generale, va detto che questo è un gruppo seminale per certa musica italiana contemporanea!
mica cazzi!
XD
...ecco, io francamente non ho capito quando sia iniziato esattamente il concerto degli One Dimensional Man...
in sottofondo sta suonando un brano. una roba lunga e straziante. sembra quasi di Antony and The Johnsons, ma è più sbilenca... di sicuro non si tratta di loro. non so di chi sia, ma sembra quasi messo apposta a mo' di intro... boh!
finalmente il trio entra in scena e inizia. dei cicli ritmici belli rumorosi si sostituiscono al sottofondo. e via che si parte!
come prevedevo, 'saint roy' apre il concerto.
...e come facevo a prevederlo?
beh, quest'anno il gruppo festeggia il decimo compleanno di You Kill Me, forse il loro disco più riuscito, e quindi la prima parte dello show è dedicata all'esecuzione -quasi- integrale dell'album in questione. stilarne la scaletta è facile, visto che i brani sono in ordine:
1. saint roy
2. i can't find anyone
3. this man in me
4. no north
5. babylon
6. the old worm
7. inferno
8. sad song
9. lovely song
10. it hurts
11. you kill me
12. oh oh
13. broken-bones waltz
...eh già! manca 'elvis', ma non è mica colpa mia! XD non l'hanno fatta. punto.
per seconda arriva 'i can't find anyone', ruffiana e catchy come sempre. piace piace! ma è con 'this man in me' che il pogo si incendia... e resterà in fiamme fino alla fine.
...sono tutti brani veloci e brevissimi. schegge di rock che conosco a memoria e che la mia mente cavalca con furia.
su 'no north' non posso fare a meno di lacerarmi le corde vocali '
i have got no north! i have got no south! i have got no eeeeeeeeeeeeeeeast! i have got no west! I HAVE GOT NO YOU!'.
poi il groove di batteria più bello del mondo apre la strada a 'the old worm', seguita dalla rumorosa 'inferno', con la sua pernacchiona infantile. che caos! che accoppiata devastante!
...hanno appena iniziato e già li sto adorando. sto sentendo dal vivo un disco che è stato presente nel mio lettore per anni e anni e che conosco a menadito!
è rock. ma un rock deviatamente tribale e schizoide, molto noise, sporcato di funk e tanto blues. ma un blues malato, blues da fogna dell'Illinois.
...il basso è bello presente ed è spesso in primo piano, la batteria è contemporaneamente claudicante e decisa, un po' come un ubriaco violento, la chitarra combina assoli magici e riff stuprati.
lo stile della band è ben definito e il tiro è fantastico. va detto che i tre non suonano assieme da un sacco di tempo e inoltre c'è stato di mezzo anche il cambio di batterista. il mitico - parola scontata, lo riconosco, ma mai significativa come in questo caso - Dario Perissutti ha lasciato il posto a Luca Bottigliero dei Mesmerico. ...nonostante tutto ciò, gli ODM non hanno perso un briciolo di smalto. cmq non so se sia corretto chiamare tutto questo 'reunion', visto che non mi risulta che gli ODM si siano mai ufficialmente sciolti.
...il palco è privo di qualunque orpello scenico e la concentrazione si può focalizzare sui tre.
lo spazio è equamente diviso: a sinistra abbiamo Giulio Favero, chitarrista e carismatico stregone, ma dotato di un simpatico tocco nerd dato dagli occhialoni; al centro il già citato Bottigliero alla batteria, impressionante e capace di eguagliare i livelli di follia schizofrenica di Perissutti (anche se Perissutti riusciva a fare lo stesso casino con una batteria ben più contenuta in elementi).
...e a destra... Pierpaolo Capovilla...
ah-ehm... con lui di mezzo è difficile non parlare anche de Il Teatro Degli Orrori! ma confrontare il suo ruolo nei due gruppi è come confrontare il giorno e la notte:
1) innanzitutto il 'Pierpi', oltre a cantare, si sta smazzando la parte di basso. ed entrambi i ruoli non sono per nulla semplici. in pratica si ritrova inchiodato dietro al microfono e la situazione contingente lo ridimensiona non poco rispetto a quanto succede col Teatro. sicuramente è meno primadonna del solito...
2) i brani degli ODM sono tutti in inglese (fatta eccezione di qualche piccolo inserto), quindi toccano il pubblico in maniera meno diretta di quelli del Teatro. e la pronuncia... mio dio... è talmente pessima da risultare imbarazzante... tra frasi smozzicate e parole inintelleggibili riconosciamo un Capovilla semi-bevuto, ma pur sempre espressivo.
3) i testi degli ODM sono per lo più intimistici e sicuramente meno 'politici' di quelli del Teatro. qua di parla soprattutto di situazioni personali distorte, solitudine, violenza psicologica, relazioni andate a male, microcancri della società e malattie della morale.
4) al contrario di quanto succede col Teatro Degli Orrori, sono pochissimi i momenti di arringa al pubblico. gli interventi sono rari e quasi forzati... Capovilla è acido, e a malapena riesce ad esclamare un paio di disinteressati '
come va?'.
...però c'è poco da fare, il personaggio ha comunque un grande carisma e sex appeal... si, ma conquista soprattutto i maschietti! XD
dal pubblico sorge un virile '
TI AMO!!!' a cui viene risposto con un laconico '
...anch'io ti voglio bene...'.
la scenetta trova il suo momento duale quando Capovilla termina una canzone con '
...i love you!'. il '
..ME TOO!' conseguente è lapidatorio.
...insomma, col Pierpalo nazionale così sacrificato, sembra quasi che manchi un frontman vero e proprio. ma non se ne sente la mancanza, vi dirò! e finalmente lo rivedo re-inserito in questo trio.
il palco è una torta ben divisa e tutti e tre hanno la stessa forza. nessuno cerca di imporsi sugli altri. questo è un GRUPPO e gli One Dimensional Man sono apprezzabili solo nel loro insieme.
...ok, chiudiamola con le cazzate e torniamo alla musica.
prima dicevo di conoscere You Kill Me a memoria, in ogni sua sfumatura, quindi non posso fare a meno di notare alcune differenze sul piano live. ad esempio in 'sad song', che inizia con un giro di chitarra molto più rallentato rispetto all'originale. questo non fa altro che aumentare il senso di dramma che traspira dal brano. per fortuna che poi attacca 'lovely song', che ha il potere di risollevarmi il morale, ma non senza un punta di perversa cattiveria.
...mannaggia li pescetti... dalla mia posizione non vedo un granchè, però posso ugualmente apprezzare il continuo pogo al centro del pit. vista la densità di indie snob non avrei mai pensato che potesse generarsi una roba simile! XD
questo movimento inaspettato mi stupisce non poco, come mi stupisce la quantità di personaggi di mezza età che sono venuti ad assistere. dal canto mio, invece, non posso esimermi da fare headbanging. si, ma roba pesa, da antologia! [e il conseguente mal di collo durerà due giorni. anche il mal di collo è da antologia.]
...stiamo per esaurire le tracce di You Kill Me e appena sento il giro di basso della titletrack vado in visibilio, i suoi crescendo chitarristici finali mi mandano ai pazzi. l'esecuzione di Favero trasmette grande forza.
ed è ancora Favero il protagonista in 'oh oh': durante il sulfureo assolo blues lo vedo camminare in cerchio, in totale concentrazione e dedizione verso la sua arte. l'uomo ha un'aria tra il mariachi e il gangster. è intensamente evocativo. ma in realtà tutti ci stanno mettendo sentimento, anche se l'
oh oh' risulta meno gaio di quanto mi aspettassi. la prima parte si chiude con la marcetta e l'imitazione nazi di 'broken-bones waltz'.
ed ecco che è ancora dramma.
ed ecco che è ancora malattia.
...ed ecco che si riconosce il vero punto di contatto col Teatro Degli Orrori! Capovilla e il suo antipatico vizio di polemizzare! introduce 'il walzer delle ossa rotte' con una digressione sul suo tema portante, ovvero la tortura. vabbè che approvo quanto detto, però questo ciarlare spezza la tensione che la musica ha creato.
...dopo la pausa, l'encore prevede ancora una buon numero di brani, indice della ricca produzione del gruppo.
di questi riconosco poca roba: 'drink the poison', 'best friend' e 'tell me marie'.
per quest'ultima rispunta nuovamente l'animo polemico del cantante. stavolta è il turno della violenza sulle donne.
...ma è proprio sull'ultimo brano che la situazione degenera.
il pezzo in questione è un alternarsi di pestonaggini rock ed assenza totale di suono... il problema è che durante i momenti di silenzio risuona nell'aria un assodante brusio!
la maggior parte del pubblico è a babare e siamo in pochi concentrati sulla scena.
mamma mia! c'era veramente da vergognarsi!
[anche qua: se avessi avuto un mitra...]
Giulio Favero lancia a ragione un sibilante e luciferino '
state zitti...' e poi i tre ripartono a spaccare tutto!
:\
...mah! sicuramente il poco educato chiacchiericcio e il conseguente tono minaccioso del chitarrista hanno un po' rovinato la festa sul finale, ma d'altra parte quando si suona alle capre...
sembra quasi che a buona parte dei presenti non gliene fregasse un cazzo del concerto. a questo punto mi chiedo quanti fosserò lì per vedere gli One Dimensional Man e quanti per vedere il fenomeno Capovilla. questa cosa mi fa un bel po' incazzare...
...vabbè, vediamo i lati positivi: ho ritrovato la band in ottima forma, sono stati fautori di uno show onestissimo e senza fronzoli. si sono dimostrati equilibrati e rispettosi della formula 'ODM' originale.
e sono stati bravissimi, precisi e appassionati dal punto di vista strumentale, un po' meno in quello vocale.
ma va bene così. in fondo nei live è triste essere perfetti. nel live è la sbavatura che conta.
...ce ne torniamo a casa soddisfatti, ma prima compro la maglietta agli ODM, mentre la mia consanguinea acquista l'ep agli Aucan. '
...per sostenere la buona musica italiana!' dice lei! e allora sosteniamola la buona musica italiana!!!
:D
Ende_Neu